Lo spazio, il tempo e il rischio di attraversare la vita
Momenti di crisi e transizione?
Uno spazio sicuro di ascolto per esplorare i propri equilibri e interrogarsi sul senso della propria esperienza. Ogni persona porta con sé una storia unica: risorse, fatiche, desideri, possibilità.
Attraversare perdite che cambiano il panorama della propria affettività e interrogano sul senso del vivere.
Difficoltà relazionali
Quando amare diventa difficile e si apre il desiderio di cercare nuovi modi di stare insieme, con sé stessi e con gli altri.
Dolore cronico e malattie autoimmuni
Quando il rapporto con il proprio corpo si complica, per trovare quello spazio dove non si è né con il corpo né contro di esso.
Depressione e crisi esistenziali
Momenti in cui la vita perde significato e si apre il desiderio di una bussola per orientarsi.
Ansia e attacchi di panico
Quando il corpo parla attraverso sintomi che sembrano incomprensibili. Ogni vissuto d'ansia è unico e racconta una storia personale da ascoltare.
Il mio approccio
La crisi non è solo un momento da superare. È un codice che racconta della vita che cerca di esprimersi.
Ascolto e incontro
Mi pongo in ascolto. I nuclei di fatica e le risorse emergono: dargli spessore, verità, parola è un lavoro che si fa insieme. L'incontro è poter stare a fianco, accogliendo la complessità di ciò che emerge.
Gli strumenti
Il mio lavoro integra ascolto psicoanalitico, prospettive sistemiche e strategiche, attenzione alla corporeità, pratiche di mindfulness e meditazione. Gli strumenti cambiano in base alla persona e alla fase del percorso. Progressivamente, lavoro per favorire il contatto con il proprio funzionamento psicologico: come ci si è costruiti, come si reagisce, cosa si ripete. Il lavoro che propongo cerca di andare oltre la comprensione intellettuale verso un contatto più diretto con la propria esperienza, attraverso il corpo, la relazione, il sentire. Quando questo contatto si fa più chiaro, può aprirsi la possibilità di sperimentare qualcosa di nuovo, di attraversare la sofferenza con una prospettiva diversa.
Premio Benedetti-Conci per il paper "Ascolto e coscienza corporea: per una esperienza di presente allargato" (International Federation of Psychoanalytic Societies, IFPS Bergamo 2024)
Il corpo non è solo sede di sintomi. È un canale attraverso cui possono emergere consapevolezze, intuizioni, comprensioni. Porto nel lavoro pratiche di meditazione, mindfulness e ascolto somatico, strumenti per ascoltare ciò che le parole da sole non raggiungono.
Riconoscere le risonanze
Nel rispetto di tempi e modi soggettivi, è possibile cogliere le risonanze emotive e corporee che emergono nell'incontro: uno spazio relazionale dove vissuti e aperture di senso possono trovare dimora.
Cogliere senso
Ciò che chiamiamo sintomo nasce in un contesto relazionale, culturale, soggettivo. Può diventare occasione per trovare modi nuovi di riconoscere, nominare e abitare la propria esperienza.
Servizi
A volte la vita chiede di fermarsi. Un dolore che non passa, una relazione che fa fatica, un corpo che parla un linguaggio che non riconosciamo, una crisi che toglie il terreno sotto i piedi. Lavoro con adolescenti, giovani adulti, adulti. Ricevo in presenza a Milano, zona Cimiano, e online.
Sostegno e consulenza psicologica individuale
Percorsi individuali di sostegno psicologico, in presenza a Milano o online. Uno spazio dedicato per esplorare la propria storia, le proprie difficoltà e le proprie risorse con ascolto e rispetto.
Meditazione e mindfulness
Percorsi di consapevolezza corporea per sviluppare un rapporto più autentico con sé stessi. In presenza e online, adattati alla persona e alla fase del percorso.
www.psicologi-italia.it
Dott.ssa Adriana Dell'Arte - Psicologa clinica Milano (MI), Lombardia
[Dott.ssa Adriana Dell'Arte] Psicologa clinica Milano (MI). Visualizza il profilo professionale di Adriana Dell'Arte su Psicologi Italia
Contatti
Dr.ssa Adriana Dell'Arte
Via Madre Anna Eugenia Picco 8 20132 Milano — MM2 Cimiano
Ogni storia merita uno spazio dove essere ascoltata. Sono qui per questo.
FAQ
Come funziona il primo incontro?
Il primo incontro è conoscitivo: uno spazio per incontrarci e sentire insieme se ci sono le premesse per un lavoro condiviso.
Riceve in presenza o anche online?
Entrambe. Ricevo in presenza a Milano, zona Cimiano, e online. La modalità si sceglie insieme in base alle esigenze.
Qual è la differenza tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra?
Lo psicologo è un professionista laureato in psicologia, abilitato e iscritto all'Albo. Offre sostegno psicologico, consulenza e percorsi di supporto. Lo psicoterapeuta è uno psicologo (o medico) che ha completato una specializzazione quadriennale e può intervenire sui disturbi psicologici con strumenti psicoterapeutici specifici. Lo psichiatra è un medico specializzato in psichiatria, abilitato alla prescrizione di farmaci. Queste figure possono collaborare tra loro. Io sono psicologa e specializzanda in psicoterapia: integro nel mio lavoro la formazione clinica che sto acquisendo, sotto supervisione costante.
Mi darà dei consigli?
No, non nel senso comune del termine. Il mio lavoro non è dire cosa fare, ma lavorare insieme a chi si rivolge a me per creare le condizioni perché si possa fare chiarezza dentro di sé e trovare la propria direzione. A volte questo include restituzioni, riflessioni, domande, ma non indicazioni prescrittive sulla vita dell'altro.
Quante volte ci si vede?
La frequenza proposta è di un incontro settimanale e può essere oggetto di dialogo condiviso, in relazione alla situazione soggettiva e alla fase del percorso.
Quanto tempo ci vorrà?
Non c'è una risposta valida per tutti. Dipende da cosa si porta, da dove si vuole arrivare, da come si sviluppa il lavoro insieme. Alcuni percorsi durano pochi mesi, altri sono più lunghi. Ne parliamo apertamente nel corso del lavoro.
Starò subito meglio?
A volte il percorso porta sollievo fin dai primi incontri, altre volte attraversare certi nodi richiede tempo e può anche essere faticoso. Stare meglio non è sempre lineare, ma è possibile, e il percorso serve a costruire le risorse per farlo.
Quello che dico in seduta è riservato?
Sì. Lo psicologo è strettamente tenuto al segreto professionale (art. 11 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani). Ciò che emerge in seduta non può essere rivelato a terzi. Le uniche eccezioni, previste dagli artt. 12-13 del Codice, riguardano situazioni in cui vi sia un obbligo legale di referto o denuncia, o un grave pericolo per la vita o la salute della persona o di altri.
Dr.ssa Adriana Dell'Arte, Psicologa Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Lombardia n°28597